December 9, 2017

Mezz'ora libera - dicembre 2017

Penso sia l'atmosfera natalizia, penso sia il freddo che c'è fuori, ma in questi giorni sono proprio contenta.
Riesco a chiudere in un cassetto (a doppia mandata) le preoccupazioni del lavoro.
E mi lascio avvolgere dallo spirito del Natale.
Le lucine dell'albero splendono, il regali iniziano ad ammucchiarsi sotto, e ogni mattina trovo dei paesaggi incantevoli: il sole che sorge e che illumina tutto di rosa, la brina sui campi, sui recinti, sugli alberi, è tutto così spettacolare.
Ogni giorno vorrei fermarmi per fotografarli, ma "sono in ritardo", "non ho la macchinetta", "fa un freddo cane", ......
E puntualmente, quando sono a casa, non si presentano mai paesaggi simili...

Ieri sono riuscita a finire la saga di Elena Ferrante.
Ho letto il terzo libro (Storia di chi resta e di chi fugge) nelle spiagge siciliane, alzavo lo sguardo e mi perdevo nell'azzurro del mare. Quel libro sa di spiaggia, di crema solare, di "ancora un minuto e arrivo".
Il quarto libro (Storia della bambina perduta) sa di casa, del mio Mr che mi dorme accanto, di the all'arancia e zenzero, di "finisco il capitolo e arrivo".
Così adesso non ho più Lenù e Lila a farmi compagnia, sono due donne che ti entrano dentro, che ti diventano amiche, che conosci e che faresti di tutto per aiutarle, ascoltarle, consigliarle.
E il brutto è che la storia finisce. Non importa come.

La settimana scorsa, sono andata a fare la spesa in un supermercato dove di solito non vado (ero in zona, così ho pensato, "ne approfitto").
Non so se succede anche a voi, ma questa cosa mi scombussola.
Non posso mettere il pilota automatico, mi tocca cercare, guardare, chiedere per trovare proprio quello che mi serve.
Finchè stavo cercando i sughi, ho sentito questa conversazione che mi ha fatto fare la spesa con il sorriso:
Bambina di 2/3 anni con i capelli biondi e giacca fuxia: "Papà"
Papà stanco: "Si, dimmi"
Bambina: "Possiamo prendere una cosa?"
Papà con lo stesso tono di prima "Cosa vuoi che prendiamo?"
Bambina "Uno spazzolino!!!!"
Papà con un tono contento "Ma certo, che possiamo prendere uno spazzolino", e ha fatto un grande sorriso.
Li ho poi rincontrati, e la bimba stava cercando uno spazzolino senza aeroplano, perchè uno con l'aeroplanino ce l'aveva già.

Foto di 5 anni fatta nel "mio" parchetto a Padova

November 27, 2017

Novembre 2017 - pensieri felici in ordine sparso

Le canzoni cantate in macchina, esiste modo migliore di guidare?

Il pane. Quando abitavo con mia mamma, lei lavorava e io studiavo, per pranzo tornava a casa con il pane fresco, appena preso dal fornaio. Ogni volta, mancava un pezzettino di pane, perchè se lo mangiava appena uscita dal negozio. Ora che la spesa la faccio io, ogni volta che torno a casa manca sempre un pezzetino di pane.

Colleghi, amici, parenti che mi girano i link sul Natale.

Il cavolo...davvero Charlie de "La Fabbrica di cioccolato" era stufo di mangiarne???

Aprire la posta al lavoro e non trovare mail :)

Sentire che il mio Mr mi dice "Vuoi che facciamo l'albero?" il 26 di novembre.

Passeggiare al freddo.

Pensare al primo Natale con la mia nipotina.
via



November 11, 2017

I miei risvegli preferiti

Questa mattina mi sono svegliata presto, perchè come dico sempre "avevo finito il sonno".
Ho provato a riprenderlo, ma sono arrivati in ordine sparsi:
- i pensieri di lavoro, che ho cercato di allontanare il più in fretta possibile
- il pensiero del nuovo video della campagna natalizia di John Lewis che aspetto con molta ansia ogni anno
- il lavoro, e vattene
- la pizza di ieri sera, devo smetterla di prenderla con i pomodorini, ormai non sono più buoni
e quindi ho deciso di alzarmi, portandomi in cucina il libro che nell'ultima settimana ha preso solo la polvere sul mio comodino.
E per la prima volta da chissà quanto, ho fatto colazione leggendo il libro e non guardando il cellulare.
Finita colazione mi sono messa a leggere in divano, e piano piano è entrata la luce in casa.
Il giorno si è svegliato con me.
I pensieri belli e brutti che mi hanno tenuta sveglia sono volati via, esistevano solo Lila, Lenù e i loro problemi.
E la luce che entrava nella stanza.
E il caldino che c'era sotto la coperta.
E penso che di risvegli così ce ne vorrebbero tanti, tantissimi.
via pinterest

October 31, 2017

Sicilia: Noto

E' l'ultima domenica di ottobre, fuori è grigio e abbiamo appena cambiato l'ora.
Quindi ho un sacco di tempo per ricordarmi le belle giornate di fine agosto in Sicilia.
Questa regione mi ha davvero stregata.
Ogni tanto penso che se non fossi italiana, mi vorrei trasferire a vivere qui in Italia, non so bene dove. Ma qui tutto è davvero troppo bello.

Ma parliamo della Sicilia, oggi vi porto a Noto.
Quando visitate la Sicilia barocca, non potete non imparare una data: 1693.
E' scritto in ogni guida, in ogni cartello informativo, dappertutto, tanto che, ho finito per imparare questa data anch'io. :)
In quell'anno ci fu un terremoto disastroso che distrusse ampie aree dell'est della Sicilia.
I paesi che vennero rasi al suolo, vennero poi ricostruiti con lo stile Barocco.
Per me questo stile è uno spettacolo per gli occhi.
I palazzi sono color miele, hanno tantissime decorazioni e sono davvero incantevoli.
"Gli architetti Gagliardi, Labisi e Sinatra si sfidarono nella ricerca di concetti urbanistici innovativi. Assieme ad una schiera di scalpellini crearono facciate altissime e ampie piazze con viste spettacolari in un gioco di virtuosismi fatto di prospettive e di linee arcuate.
La facciata divenne più importante dell'interno.
Il risultato fu un'architettura davvero ricca di fascino e fantasia che al tramonto appare meravigliosamente intinta d'oro." (Dalla guida della Sicilia, Dumont)

Si accede a Noto da Porta Reale e poi si percorre corso Vittorio Emanuele, con la Cattedrale di Noto, Palazzo Ducezio. 


In Sicilia, dalle 11 in poi fa un caldo assurdo.
Visitare le città tra le 12 e le 15 è davvero un atto di devozione nei confronti della cultura, ma il mio fisico, devo ammetterlo, non ha una grande resistenza.
Così per sopravvivere, abbiamo iniziato ad entrare in tutte le chiese che vedevamo e ci sedevamo all'ombra (quando disponibile).
A Noto, durante un ristoro all'ombra, abbiamo incontrato questa banda di giovani, che di domenica mattina se la raccontava.....


October 25, 2017

Col Visentin

Quando una tua amica abita vicino alla Prealpi, è facile passare una domenica all'insegna del fresco, e riempirsi gli occhi di boschi, alberi, nuvole.
Partendo da Vittorio Veneto, siamo andati a Col Visentin, una passeggiata di un'ora con pausa pranzo in malga, al Rifugio Nevegal (diciamo che sono una grande estimatrice dei pasti da consumare nelle malghe 😃 )

E' facile stare bene in questi posti.
La mente si libera, gli occhi si riempiono di paesaggi, e i problemi (di lavoro) si dissolvono come le nuvole al sole.
E' stato spettacolare vedere come questo pastore con due cani riuscisse a farsi obbedire da tutte queste pecore
Beeh?

October 22, 2017

Pensieri sparsi di una mattina di fine ottobre

Finalmente la pioggia bagna la terra. Le foglie. Le strade.
Fuori c'è il dolce suono delle gocce che toccano il terreno.
Non è una pioggia cattiva, astiosa, è quella pioggerella che fa bene al cuore, che ti fa dire "ok, oggi me ne resto a casa, davanti alla tv e mi godo tutto questo, oppure esco, faccio due passi proprio sotto questa pioggia".

E' un periodo dove sto pensando tanto al mio futuro. Mi devo seriamente impegnare in quello che mi fa star bene.
Poi il lavoro, la routine quotidiana prendono il sopravvento e, ancora una volta metto da parte quello che realmente mi piace e vorrei fare.

Ieri sera per la prima volta da un sacco di tempo, ho visto un film all'inizio alla fine, senza crollare alle 21 davanti alla tv.
Il mio Mr era sorpreso, ed io pure.
Il film era "The departed", un thriller, e mi è pure piaciuto un sacco. Lo sapevo che i sabato sera senza impegni sono i più belli.

Sul comodino ho un libro che mi aspetta.
Che non vedo l'ora che arrivi sera per infilami a letto e leggerne qualche pagina.
Quando mi capitano queste cose, mi sembra che la mia cerchia di amicizie si allarghi: ogni sera, questi nuovi amici mi parlano, mi dicono cosa è successo nelle loro vite. E' bellissimo.
Questo fatto di avere un libro sul comodino che mi aspetta la sera, mi accompagna dalle elementari, quando una maestra di allora ci disse che la ninna-nanna più bella è leggere ogni sera prima di prendere sonno.
Ed ha proprio ragione.

Vado a preparare il pasticcio di radicchio 😃

Illustrazione di S. Hee, via

September 29, 2017

Felice

C'è un fagottino rosa.
Che profuma di buono.
Che pesa come due bottiglie d'acqua.
Che muove gli occhi e la bocca in modo strano e fa facce buffe.
Che ha un mignolo che sembra uno stuzzicadenti da quanto è sottile.
E quando inizierà a parlare, mi chiamerà zia.
E io sono già innamorata persa.

Via Pinterest

September 26, 2017

Sicilia - Avola Antica

E quest'estate ho scoperto la Sicilia.
Mi avevano detto che me ne sarei innamorata, e così è stato.
La Sicilia è giallo ocra, profuma di cose buone, è abbagliante, calda ed accogliente.

Io e il mio Mr siamo tornati con 2 kg in più a testa, abbronzati, riposati e felici.
Felici di aver scoperto un posto in cui tornare.

Iniziamo la nostra vacanza ad Avola, accolti dall'agriturismo Avola Antica.
Un incanto.
Mi sembra di vivere una nuova luna di miele.
Una collina con ulivi, una piscina, fichi d'india, una panorama mozzafiato ai nostri piedi.
E sono e mi sento in vacanza.

Il posto è davvero bello e gode di una quiete sorprendente.
Restiamo anche per cena e facciamo conoscenza della cucina siciliana. Ecco ho detto tutto. Orecchiette, tortino di carne con cime di rapa, caponata....
Andiamo a dormire con il sorriso.

August 24, 2017

Lagole

Se cercate un posto incantato in cui perdersi per qualche ora, Lagole è il posto che fa per voi.
Prendo la descrizione di questo posto da questo sito:

"Si trattava di uno dei più importanti siti sacri della civiltà paleo-veneta legato alle divinità della fertilità per le suggestive e magiche sorgenti d'acqua.
Acque ricche di sostanze solforose, utilizzate anche dai romani e in epoca medioevale per le proprietà curative della pelle e per rimarginare le ferite.
Attualmente l'area ha contorni più ridotti, chiusa tra il binario ferroviario e l'invaso artificiale.
E' meta di piacevolissime passeggiate, nel suggestivo bosco tra torrentelli, sorgenti e piccolissimi laghetti quali il 'lago delle Tose' (tose=ragazze).

Forte è l'odore di zolfo, molto esuberante la vegetazione."

C'è una passeggiata che costeggia i torrentelli, e lungo questa, sono riportate le spiegazioni e le copie degli oggetti di origine paleoveneta che sono stati trovati nel luogo.
Il posto dona tranquillità....